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Germania anno zero

CINEDIDATTICA > Proposte > Voce, parola, immagine in "Germania anno zero"

"Germania anno zero"




1. La trama

2. L’autore e il Neorealismo

3. Suono, parola, immagine

1. La trama

Berlino, 1946. Fra le rovine della città tedesca che è stata la capitale del Terzo Reich, ridotta ad un cumulo di macerie dai bombardamenti angloamericani che hanno posto fine al sanguinario regime di Adolf Hitler, si consuma il dramma del tredicenne Edmund Kolher. Egli è costretto a lavorare duramente per salvare la sua famiglia dalla morte per fame: il padre gravemente ammalato, la sorella, il fratello che ha paura di consegnarsi alle autorità perché ha combattuto fino all’ultimo a difesa della città. Un giorno il ragazzo incontra per caso un suo ex-insegnante nazista che gli parla della necessità di sopprimere i più deboli per permettere la sopravvivenza dei forti: Edmund crede in buona fede di trovare una soluzione a parte dei suoi problemi avvelenando il padre malato, la cui sofferenza e disperazione sembrano non avere fine. Quando, convinto di avere la sua approvazione, racconta al maestro che cosa ha fatto, quest’ultimo lo accusa di essere un assassino. Disperato e sconvolto, Edmund si aggira senza meta fra le rovine della città fantasma e infine si uccide.

Per approfondire

2. L'autore e il Neorealismo

Roberto Rossellini (1906-1977) è considerato uno dei più grandi registi nella storia del cinema mondiale. Germania anno zero (assieme a Roma città aperta e Paisà, con i quali costituisce la cosiddetta “Trilogia della guerra”) appartiene agli anni in cui si afferma nel cinema italiano il movimento del Neorealismo, di cui Rossellini è considerato il fondatore. La consapevolezza della necessità di un rinnovamento profondo della società italiana - uscita dagli orrori del fascismo e della seconda guerra mondiale - e la proposta di un cinema attento alla realtà costituiscono le caratteristiche più importanti di questo movimento.

Per approfondire:

Iniziamo ora un percorso di analisi di alcune sequenze del film, con particolaare riferimento al rapporto suono/immagine.


  • L'incipit
  • La voce di Hitler
  • Il suono dell'organo
  • La sequenza finale

Guarda ora la sequenza inizile del film


Il film, dopo i titoli di testa – che già scorrono sulle immagini delle macerie di Berlino - e dopo la dedica al figlio Romano scomparso prima della realizzazione, si apre con una lunga didascalia, di cui puoi leggere qui accanto il testo. È importante notare come la didascalia sia il primo sistema usato già dal cinema cosiddetto muto per mettere in relazione la parola con l’immagine. Manca però un rapporto di simultaneità: prima leggiamo il testo, poi vediamo le immagini.


"Quando le ideologie si discostano dalle leggi eterne della morale e della pietà cristiana che sono alla base della vita degli uomini, finiscono per diventare criminale follia. Persino la prudenze dell’infanzia ne viene contaminata e trascinata da un orrendo delitto ad un altro non meno grave, nel quale, con la ingenuità propria dell’innocenza, crede di trovare una liberazione dalla colpa."

Si è parlato spesso di “religiosità” rosselliniana come tendenza ad oltrepassare la quotidianità dei fatti concreti per calarsi più profondamente nel loro significato spirituale. Nelle parole della didascalia sono però presenti riferimenti ad una precisa morale religiosa: quale e in quali passaggi?

Rispondi in 10 righe.


Prendi ora in esame la sequenza immediatamente successiva alla didascalia

1. La voce che pronuncia le seguenti parole:

Questo film girato a Berlino nell’estate del 1947 non vuole essere che un quadro obiettivo e fedele di questa immensa città semidistrutta in cui tre milioni e mezzo di persone trascinano un’esistenza spaventosa, disperata, quasi senza rendersene conto. Vivono nella tragedia come nel loro elemento naturale, ma non per forza d’animo o per fede: per stanchezza.

Non si tratta di un atto di accusa contro il popolo tedesco e neppure di una difesa. Una serena constatazione di fatti. Ma se qualcuno dopo aver assistito alla storia di Edmund Kolher penserà che bisogna fare qualcosa, che bisogna insegnare ai bambini tedeschi a riamare la vita, allora la fatica di chi ha realizzato questo film avrà avuto una grande ricompensa.

è un suono O in O off O over

2. Le immagini che scorrono sullo schermo appartengono ad un genere

O documentario O narrativo

Le inquadrature che compongono la sequenza iniziale del film insieme alle parole costituiscono l’elemento di snodo tra finzione e realtà: dalle immagini terribili della città distrutta dalla guerra (la realtà) si passa alla narrazione della storia di Edmund (la finzione). Il protagonista viene ora “seguito” dalla macchina da presa con la tecnica del pedinamento, tipica del cinema neorealista, dal momento in cui viene cacciato dagli altri perché troppo piccolo per lavorare. Nota come sia continuamente presente il rimando alla morte: il lavoro è quello di scavare fosse in un cimitero, più avanti vedremo un cavallo stramazzato a terra.
A sovrapporre le dimensioni realtà/finzione una curiosità: il protagonista, che si sarebbe dovuto chiamare Alfred, si chiama invece Edmund, come il giovanissimo attore che lo interpreta (puoi verificarlo nei titoli di testa).

Nella prima sequenza del film è già evidente l’intenzione autoriale di Rossellini (o autorialità) cioè l’idea, lo scopo che stanno alla base della progettazione di un’opera cinematografica. Riferendoti alle parole pronunciate dalla voce fuori campo e alle immagini che contemporaneamente scorrono sullo schermo, prova ad individuare questa idea e ad esporla in un tuo elaborato (max. 20 righe)


Edmund è perennemente alla ricerca di un sistema per guadagnare qualcosa: piccole truffe, traffici al mercato nero, che però non vanno mai a buon fine. Il suo ex-insegnante affida a lui e ad altri ragazzi più grandi l’incarico di vendere di nascosto (il traffico di quei materiali era vietato dal nuovo governo tedesco) un disco in cui è incisa la voce di Adolf Hitler. I ragazzi hanno con loro un grammofono, fornito dal maestro, per far ascoltare ad un eventuale cliente il contenuto del disco. Guarda la sequenza, poi rispondi alle domande.

(inserire il video giusto)

1. Rispetto alla prima inquadratura dell’uomo che ha per mano il bambino e a quella immediatamente successiva delle rovine di Berlino, la voce di Hitler è un suono

O in O off O over


2. Indica quale secondo te è l’interpretazione più corretta rispetto a questo passaggio:

O l’uomo con il bambino prova entusiasmo nell’ascoltare di nuovo la voce di Hitler: è curioso di sapere da dove provenga.

O sembra stupito dal diffondersi della voce: forse prova anche curiosità nel sapere da dove proviene, ma poi ritorna indifferente, e si allontana lentamente con il bambino.

3. L’episodio assume anche un valore simbolico: prova ad individuarlo ed esporlo in dieci righe

Guarda attentamente questa sequenza, che precede immediatamente il finale del film (dal 7' del video in poi)




Indica la tipologia di suono corretta in riferimento ai seguenti passaggi della sequenza:

1. Primo piano di Edmund che cammina / Voci dei bambini che giocano
Suono O in O off O over
2. Edmund cammina allontanandosi dagli altri bambini / Musica
Suono O in O off O over
3. Primo piano di Edmund che cammina, poi si ferma / Musica di organo
Suono O in O off O over
4. Organista che suona / Musica di organo
Suono O in O off O over
5. Edmund che si allontana dalla chiesa / Musica di organo
Suono O in O off O over

Anche questo episodio ha un valore simbolico: prova ad individuarlo e ad esporlo in dieci righe.

Guarda ora la sequenza finale del film



  • Nella sua drammaticità indubbiamente questa sequenza riassume il dramma individuale di questo adolescente e la tragedia di un intero popolo.
  • È da notare che solo nelle ultime inquadrature del film vediamo Edmund mentre fa quello che un ragazzino della sua età dovrebbe fare, cioè giocare: il pallone, i salti per la strada, la finta pistola, lo scivolo improvvisato.
  • Utilizzando gli elementi che hai finora raccolto ed esprimendo le tue impressioni, scrivi un elaborato di commento al film.

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"Aggiornato il 07 ott 2013"

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